DEIZE
ricovero
-
permanenza o accoglienza in una struttura sanitaria recòvero
[reˈkɔveru] (var. ricòvero)1 il ricovero in ospedale è stato necessario per fare accertamenti
o recòvero in ospiâ o l’é stæto neçessäio pe fâ di açertamenti
-
luogo in cui si trova riparo assosto
[aˈsustu] refuggio
[reˈfydʒˑu] hanno trovato ricovero sicuro dove passare la nottata
an trovou un assosto seguo donde passâ a nottoaña
-
sollievo morale, consolazione recoveo
[reˈkuːvew] ~ [reˈkuːvju]2 consolaçion
[kuŋsulaˈsjuŋ] Giovanni cercava ricovero nel silenzio, lontano dal caos
o Zane o çercava recoveo into scilençio, lontan da-o sciato
Per saperne di più
1. Prefissi de-, des- e re-
Come riportato da E. G. Parodi, Studj Liguri, in «Archivio glottologico italiano», xiv, 1896, i prefissi genovesi de-, des- e re- hanno perso la -e- e preso la -i- a causa dell’influenza dell’italiano. Da molti decenni a questa parte infatti difende, discorrî, risponde, ecc. hanno preso il posto di defende, descorrî, responde, ecc. nella lingua parlata. Le forme in -e- sono comunque ancora ampiamente attestate nella lingua scritta letteraria. In questo dizionario, stanti le finalità principalmente didattiche che lo animano (volte anche al recupero di alcune fra le forme più genuine, qualora incontrino l’interesse dell’utenza), si è scelto di riportare esclusivamente le forme in -e-. Le forme “italianizzate” in -i- sono comunque da considerarsi perfettamente legittime.
2. Pronuncia della desinenza atona -eo
La desinenza atona -eo realizza un suono che può oscillare, a seconda dei casi, tra
Declinazioni
| m. s | m. p | f. s | f. p |
|---|---|---|---|
| assosto | assosti | — | — |
| — | — | consolaçion | consolaçioin |
| recoveo | recovei | — | — |
| recòvero | recòveri | — | — |