DEIZE
governo
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l’atto di governare governo
[ɡuˈvɛːrnu] (var. goerno)1 il paese ha bisogno di un buon governo
o paise o l’à beseugno de un bon governo
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le istituzioni o le persone che governano uno stato governo
[ɡuˈvɛːrnu] (var. goerno)1 il governo è caduto dopo il voto
o governo o l’é cheito dòppo o voto
il Governo attacca la magistratura
o Governo o l’attacca a magistratua
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1. Caduta di -[v]- intervocalica
Il termine può anche presentarsi con sincope (cioè con caduta) di -[v]- intervocalica. Si tratta di un fenomeno alquanto esteso, che caratterizza da un lato le varietà urbane di ceto popolare, e dall’altro quelle rivierasche e rurali. Così, parole come apreuvo [aˈprøːvu] “appresso”, covercio [kuˈvɛːrtʃu] “coperchio”, crövo [ˈkrɔːvu] “corvo” o ravieu [raˈvjøː] “raviolo”, fra le molte, possono presentarsi nelle forme apreuo [aˈprøːu], coercio [ˈkwɛːrtʃu], cröo [ˈkrɔːu] o raieu [raˈjøː]. Un fenomeno analogo ricorre talvolta anche a inizio parola, ad esempio nelle forme del verbo voei
Declinazioni
| m. s | m. p |
|---|---|
| governo | governi |
Polirematiche
Bibliografia
- F. Toso, «Il tabarchino. Strutture, evoluzione storica, aspetti sociolinguistici.», in Il bilinguismo tra conservazione e minaccia. Esempi e presupposti per interventi di politica linguistica e di educazione bilingue, a c. di A. Carli, FrancoAngeli, 2004
- S. Lusito, Aspetti teorici e pratici della redazione di un dizionario genovese-italiano della lingua contemporanea. Metalessicografia di una varietà romanza di koinè, Edizioni dell’Orso, 2025