DEIZE
costruito
-
construto
[kuŋsˈtryːtu] (var. construio, costruio, costruto)1,2 construio
[kuŋˈstrwiːu] ~ [kuŋˈstrɥiːu]
Per saperne di più
1. Parole con i prefissi con- e in-
In genovese diverse parole formate, per etimologia, con i prefissi latini con- e in- (siano esse di tramite diretto o nate in genovese per analogia con queste ultime) possono mantenere la consonante nasale del prefisso oppure assimilarla alla consonante seguente. Per questo motivo esistono coppie di termini come construe ~ costrue “costruire”, inluminâ ~ illuminâ “illuminare” o inmanegâ ~ immanegâ “immanicare”. Entrambe le forme sono in uso e ugualmente corrette.
Lo stesso vale anche per coppie di termini come inludde ~ illudde “illudere”, inmenso ~ immenso “immenso” o inlustrâ ~ illustrâ “illustrare”, dove la sillaba iniziale in- non è etimologica, ma si deve alla dissimilazione dei nessi iniziali.
2. Alternanza fra terza e quarta coniugazione
In genovese alcuni verbi possono presentarsi indifferentemente sia alla terza che alla quarta coniugazione, come co(n)strue [ku(ŋ)sˈtryːe] ~ co(n)struî [ku(ŋ)sˈtrɥiː] “costruire”, destrue [desˈtryːe] ~ destruî [desˈtrɥiː] “distruggere”, insciste [iŋˈʃiste] ~ inscistî [iŋʃisˈtiː] “insistere”, resciste [reˈʃiste] ~ rescistî [reʃisˈtiː] “resistere” o tradue [traˈdyːe] ~ traduî [traˈtrɥiː] “tradurre”. Le due forme, come è evidente, sono facilmente distinguibili anche dalla desinenza dell’infinito. Entrambe le forme sono in uso, valide e perfettamente sinonimiche.
Declinazioni
| m. s | m. p | f. s | f. p |
|---|---|---|---|
| construio | construii | construia | construie |
| construto | construti | construta | construte |