Conseggio pe-o patrimònio linguistico ligure

Conseggio ligure

DEIZE

Dizionario italiano-genovese

figlio

s. m.
  1. persona di sesso maschile, considerata rispetto ai genitori; al pl., l’insieme della prole di una persona o coppia

    figgio [ˈfidʒˑu]

    ha giurato sulla testa di suo figlio

    a l’à zuou in sciâ testa de seu figgio

    parlava con orgoglio del figlio maggiore

    a parlava piña d’orgheuggio do figgio ciù grande

    abbiamo quattro figli, tre maschi e una femmina

    emmo trei figgi, trei mascci e unna figgia

  2. come appellativo, spesso affettuoso: persona di giovane età

    zoveno [ˈzuvenu] (var. zoeno)1

    figgeu [fiˈdʒøː]

    figgio [ˈfidʒˑu]

    è un bravo figlio, educato e gentile con tutti

    o l’é un bravo zoveno, aggaibou e corteise con tutti

  3. persona appartenente a una comunità o generazione

    figgio [ˈfidʒˑu]

    era figlio della rivoluzione francese e ne portava i valori

    o l’ea figgio da revoluçion franseise e o ne portava i valoî

  4. al pl., nuove generazioni

    figgio [ˈfidʒˑu]

    zoveno [ˈzuvenu] (var. zoeno)1

    i genitori non hanno tramandato la lingua ai propri figli

    i genitoî no an trasmisso a lengua a-i zoveni

  5. prodotto, risultato di un evento o processo

    produto [pruˈdyːtu]

    figgio [ˈfidʒˑu]

    questa legge è figlia di mesi e mesi di compromessi politici

    sta lezze a l’é o produto de meixi e meixi de compromisci politichi

Per saperne di più

1. Caduta di -[v]- intervocalica

Il termine può anche presentarsi con sincope (cioè con caduta) di -[v]- intervocalica. Si tratta di un fenomeno alquanto esteso, che caratterizza da un lato le varietà urbane di ceto popolare, e dall’altro quelle rivierasche e rurali. Così, parole come apreuvo [aˈprøːvu] “appresso”, covercio [kuˈvɛːrtʃu] “coperchio”, crövo [ˈkrɔːvu] “corvo” o ravieu [raˈvjøː] “raviolo”, fra le molte, possono presentarsi nelle forme apreuo [aˈprøːu], coercio [ˈkwɛːrtʃu], cröo [ˈkrɔːu] o raieu [raˈjøː]. Un fenomeno analogo ricorre talvolta anche a inizio parola, ad esempio nelle forme del verbo voei [ˈvwej] “volere” (come veuggio [ˈvødʒˑu] “voglio”, vosciuo [vuˈʃyːu] “voluto”) o in un sostantivo come vòtta [ˈvɔtˑa] “volta”, che suonano quindi oei [ˈwej], (euggio [ˈødʒˑu], ösciuo [ɔːˈʃyːu]) e òtta [ˈɔtˑa]. In genere questo fenomeno non viene registrato nella lingua scritta, soprattutto in contesti formali o letterari. In questo dizionario ci limitiamo a segnalare solo i casi in cui il fenomeno può presentarsi in maniera generalizzata; non vengono segnalate le casistiche in cui la caduta di -[v]- si verifica solo nei dialetti di talune aree (in forme come in [ˈiŋ] per vin [ˈviŋ] “vino” o caallo [kaˈalˑu] per cavallo [kaˈvalˑu] “cavallo”). Maggiori informazioni sul fenomeno, anche in prospettiva storica, si rinvengono in Toso (2004, pp. 170-175) e in Lusito (2025, pp. 481-484).

Declinazioni

m. s m. p f. s f. p
figgeu figgeu figgeua figgeue
figgio figgi figgia figge
produto produti — —
zoveno zoveni zovena zovene

Bibliografia

  • F. Toso, «Il tabarchino. Strutture, evoluzione storica, aspetti sociolinguistici.», in Il bilinguismo tra conservazione e minaccia. Esempi e presupposti per interventi di politica linguistica e di educazione bilingue, a c. di A. Carli, FrancoAngeli, 2004
  • S. Lusito, Aspetti teorici e pratici della redazione di un dizionario genovese-italiano della lingua contemporanea. Metalessicografia di una varietà romanza di koinè, Edizioni dell’Orso, 2025