DEIZE
perbacco
-
espressione di disappunto ma o bellan [ma u beˈlaŋ] ~ [mɔ‿u̯ beˈlaŋ]1
bellan [beˈlaŋ]1
bellandi [beˈlaŋdi]1
bellicite [beˈlitʃite]1
belliscimo [beˈliʃimu]
bacere [ˈbatʃere]
perdingoliña disus. [pɛrdiŋɡuˈliŋˑa]
perbacco, non trovo più il portafoglio
bellan, no attreuvo ciù o portafeuggio
-
anche al pl., espressione di meraviglia bellan [beˈlaŋ]1
bellandi [beˈlaŋdi]1
bellicite [beˈlitʃite]1
belliscimo [beˈliʃimu]
bacere [ˈbatʃere]
perdingoliña disus. [pɛrdiŋɡuˈliŋˑa]
perbacco, che bella donna!
bellan, che bella dònna!
Per saperne di più
1. Grafia di bellin e derivati
Secondo le ultime e più accurate ricerche etimologiche condotte da Toso (2015), il termine bellin [beˈliŋ] rappresenterebbe banalmente un derivato da bello, mutuato da voci di area padana dal significato originario di “giocattolo” e in particolare di “sonaglio” (da cui quello di “membro virile” successivamente entrato in Liguria). Per questo motivo, la grafia più coerente della voce (e dei suoi derivati) è con la consonante scritta doppia (bellin). Lo stesso si applica anche ai derivati della parola (bellan [beˈlaŋ], bellandi [beˈlaŋdi], bellinata [beliˈnaːta], bellinon [beliˈnuŋ], belliniximo [beliˈniːʒimu] ecc.). Tanto detto, si considerano pienamente accettabili anche la forma grafiche con consonante singola (belin, belandi, belinata ecc.), a causa della loro diffusione nell’uso e del valore di parola-bandiera del termine belin.
Bibliografia
- F. Toso, Piccolo dizionario etimologico ligure, Zona, 2015