DEIZE
spontaneo
-
spontaneo [spuŋˈtanˑju] ~ [spuŋˈtanˑeu̯] ~ [spuŋˈtaɲˑu]1,2
Per saperne di più
1. Pronuncia della desinenza atona -eo
La desinenza atona -eo realizza un suono che può oscillare, a seconda dei casi, tra [ɔw] ~ [ju] ~ [ew]. Per ragioni di coerenza si ritiene opportuno mantenerla, così come fanno molti autori, per quei termini che la avevano in origine e che hanno tuttora il plurale in -ei. Da angeo [ˈaŋdʒɔw] “angelo” si avrà quindi angei [ˈaŋdʒej], da umeo [ˈymˑju] “umido” e “umile” si avrà umei [ˈymˑej] ~ [ˈymˑi], ecc.
2. Nesso [nj] in genovese urbano
Il nesso [nj] a inizio di parola e fra vocali viene spesso realizzato in genovese urbano e varietà affini come [ɲ] (il suono di “gn”). Si ha quindi la pronuncia [ˈɲaːtri] per niatri (“gnatri”), [iɲeˈsjuŋ] per inieçion (“igneçion”), [ˈaɲˑa] per ania (“agna”), ecc. Si noti che i maschili singolari che terminano in -nio [-ɲˑu] al plurale terminano regolarmente in -nni [-nˑi]: testimònio [testiˈmɔɲˑu] > testimònni [testiˈmɔnˑi], capitanio [kapiˈtaɲˑu] > capitanni [kapiˈtanˑi], ecc.
Declinazioni
| m. s | m. p | f. s | f. p |
|---|---|---|---|
| spontaneo | spontanei | spontanea | spontanee |