Conseggio pe-o patrimònio linguistico ligure

Conseggio ligure

DEIZE

Dizionario italiano-genovese

loro

pron.
  1. pronome personale oggetto e soggetto di 3ª persona plurale

    liatri [ˈljaːtri] (var. loiatri)

    [ˈluː] (var. lovo)1

    Giovanni camminava di fronte a loro

    o Zane o camminava in faccia à liatri

    loro ci hanno aiutati nonostante fossero stanche

    liatre n’an aggiutton ben ch’ean stanche

  2. pronome possessivo di 3ª persona plurale

    seu [ˈsøː]

    [ˈsɔ]

    se questo ombrello non è il tuo, allora sarà il loro

    se sto pægua o no l’é o teu, aloa o saià o seu

    no, il loro è quello rosso

    no, o seu o l’é quello rosso

Note

La forma loiatri [ˈlwjaːtri], ugualmente attestata, è da considerarsi una semplice variante di liatri.

Le forme seu e possono considerarsi generalmente equivalenti. In alcune aree è più comune l’una, in altre l’altra, e in molti casi le due varianti coesistono. A Genova, era un tempo associata alla parlata borghese, ma tale distinzione è oggi in gran parte venuta meno.

agg.
  1. aggettivo possessivo di 3ª persona plurale

    seu [ˈsøː]

    [ˈsɔ]

    l’ha fatto sotto ai loro occhi

    o l’à fæto sott’a-i seu euggi

    le loro opinioni contano quanto le nostre

    e seu opinioin contan pægio che e nòstre

Per saperne di più

1. Caduta di -[v]- intervocalica

Il termine può anche presentarsi con sincope (cioè con caduta) di -[v]- intervocalica. Si tratta di un fenomeno alquanto esteso, che caratterizza da un lato le varietà urbane di ceto popolare, e dall’altro quelle rivierasche e rurali. Così, parole come apreuvo [aˈprøːvu] “appresso”, covercio [kuˈvɛːrtʃu] “coperchio”, crövo [ˈkrɔːvu] “corvo” o ravieu [raˈvjøː] “raviolo”, fra le molte, possono presentarsi nelle forme apreuo [aˈprøːu], coercio [ˈkwɛːrtʃu], cröo [ˈkrɔːu] o raieu [raˈjøː]. Un fenomeno analogo ricorre talvolta anche a inizio parola, ad esempio nelle forme del verbo voei [ˈvwej] “volere” (come veuggio [ˈvødʒˑu] “voglio”, vosciuo [vuˈʃyːu] “voluto”) o in un sostantivo come vòtta [ˈvɔtˑa] “volta”, che suonano quindi oei [ˈwej], (euggio [ˈødʒˑu], ösciuo [ɔːˈʃyːu]) e òtta [ˈɔtˑa]. In genere questo fenomeno non viene registrato nella lingua scritta, soprattutto in contesti formali o letterari. In questo dizionario ci limitiamo a segnalare solo i casi in cui il fenomeno può presentarsi in maniera generalizzata; non vengono segnalate le casistiche in cui la caduta di -[v]- si verifica solo nei dialetti di talune aree (in forme come in [ˈiŋ] per vin [ˈviŋ] “vino” o caallo [kaˈalˑu] per cavallo [kaˈvalˑu] “cavallo”). Maggiori informazioni sul fenomeno, anche in prospettiva storica, si rinvengono in Toso (2004, pp. 170-175) e in Lusito (2025, pp. 481-484).

Declinazioni

m. s m. p f. s f. p
liatri liatre
loî loa loe
seu seu

Bibliografia

  • F. Toso, «Il tabarchino. Strutture, evoluzione storica, aspetti sociolinguistici.», in Il bilinguismo tra conservazione e minaccia. Esempi e presupposti per interventi di politica linguistica e di educazione bilingue, a c. di A. Carli, FrancoAngeli, 2004
  • S. Lusito, Aspetti teorici e pratici della redazione di un dizionario genovese-italiano della lingua contemporanea. Metalessicografia di una varietà romanza di koinè, Edizioni dell’Orso, 2025