Conseggio pe-o patrimònio linguistico ligure

Conseggio ligure

DEIZE

Dizionario italiano-genovese

rifugio

s. m.
  1. protezione da un pericolo o disagio

    assosto [aˈsustu]

    refuggio [reˈfydʒˑu] (var. rifuggio)1

    proteçion [pruteˈsjuŋ]

    si sono messe al rifugio dalla grandine

    se son misse à l’assosto da-a gragneua

  2. luogo in cui ci si ripara; ricovero per alpinisti e sim.

    assosto [aˈsustu]

    refuggio [reˈfydʒˑu] (var. rifuggio)1

    dopo cinque ora di scalata siamo arrivati al rifugio

    dòppo çinqu’oe d’arrampinâ semmo arrivæ à l’assosto

  3. sollievo morale, consolazione

    recoveo [reˈkuːvew] ~ [reˈkuːvju]2

    consolaçion [kuŋsulaˈsjuŋ]

    il lavoro era diventato il suo rifugio

    o travaggio o l’ea vegnuo à ëse o seu recoveo

  4. mezzo o occasione di ristoro

    resciöo [reˈʃɔːu]

    recoveo [reˈkuːvew] ~ [reˈkuːvju]2

    la casa in campagna era il loro rifugio dal ritmo cittadino

    a cà in campagna a l’ea o seu resciöo da-o ritmo da çittæ

Note

Il termine assosto è usato per indicare una costruzione di riparo, tipica degli ambienti rurali o montani. Lo si trova attestato, ad esempio, nel toponimo assosto di Biggiæ, un riparo pastorale situato sulle alture di Murta.

Per saperne di più

1. Prefissi de-, des- e re-

Come riportato da E. G. Parodi, Studj Liguri, in «Archivio glottologico italiano», xiv, 1896, i prefissi genovesi de-, des- e re- hanno perso la -e- e preso la -i- a causa dell’influenza dell’italiano. Da molti decenni a questa parte infatti difende, discorrî, risponde, ecc. hanno preso il posto di defende, descorrî, responde, ecc. nella lingua parlata. Le forme in -e- sono comunque ancora ampiamente attestate nella lingua scritta letteraria. In questo dizionario, stanti le finalità principalmente didattiche che lo animano (volte anche al recupero di alcune fra le forme più genuine, qualora incontrino l’interesse dell’utenza), si è scelto di riportare esclusivamente le forme in -e-. Le forme “italianizzate” in -i- sono comunque da considerarsi perfettamente legittime.

2. Pronuncia della desinenza atona -eo

La desinenza atona -eo realizza un suono che può oscillare, a seconda dei casi, tra [ɔw] ~ [ju] ~ [ew]. Per ragioni di coerenza si ritiene opportuno mantenerla, così come fanno molti autori, per quei termini che la avevano in origine e che hanno tuttora il plurale in -ei. Da angeo [ˈaŋdʒɔw] “angelo” si avrà quindi angei [ˈaŋdʒej], da umeo [ˈymˑju] “umido” e “umile” si avrà umei [ˈymˑej] ~ [ˈymˑi], ecc.

Declinazioni

m. s m. p f. s f. p
assosto assosti
consolaçion consolaçioin
proteçion proteçioin
recoveo recovei
refuggio refuggi
resciöo resciöi